sabato 5 maggio 2012

Indipendenze

E' appurato, oramai, che le conquiste nane a casa Fujiko, siano il frutto di una pura coincidenza astrale. Così, dopo l'improvviso abbandono del ciuccio, nonostante un uso smodato e scriteriato da parte del piccolo gnomo, ora siamo giunti all'indipendenza definitiva degli sfinteri. Alla veneranda età di quattro anni il piccolo gnomo ha deciso che era ora di togliere il pannolino anche per la cacca. So di deliziarvi con argomenti degni di attenzione, spero non siate intenti a gustarvi un bel pranzetto leggendo le prodezze sfinteriche del nano. Comunque, questa sciagurata mamma-pedagogista, che tutto fa fuorché favorire l'indipendenza della prole, ha atteso con pazienza. Anche quando il "piccolo" affermava che in bagno ci sarebbe andato quando sarebbe stato grande come papà, quando ne avrebbe avuto voglia, oppure domani. Ebbene, una sera, Fujiko ha distrattamente pronunciato la frase "gnomo andiamo un bagno?" e lui, come per magia, ha detto "si". E così e' stato. Perché il nano, quando conquista qualcosa, poi non torna più indietro. Questo post era solo per dire che il cicaleccio del parentame o delle amiche saccenti che prospettano madri ottantenni impegnate a smerdare-cullare-co-dormire con figli cinquantenni, e' totalmente da ignorare. E quando qualcuno, vedendo uno gnomo di nove mesi pronuncia la frase "si vede che non va al nido perché non sa condividere", avete l'autorizzazione pedagogica di mandarlo beatamente a cagare, dite pure che ve l'ho suggerito io. Ma a voi hanno mai stracciato gli zebedei per i "ritardi" dei vostri cuccioli?

4 commenti:

  1. Ma quanto scrivo male con l'ipad?

    RispondiElimina
  2. Il ciuccio noi l'abbiamo tolto giusto due mesi fa (alle soglie dei quattro anni), io mi sono impegnata poco in tal senso e forse, sì, ecco, ho sbagliato.
    A proposito di "ritardi", noi stiamo affrontando la questione del linguaggio. Le maestre mi hanno suggerito di consultare un logopedista per Christian, mentre per Mattia rimangono molti difetti nella pronuncia delle parole ma secondo le sue maestre si sistemerà da solo...anche qui ci sarebbero varie scuole di pensiero...anzi se vuoi dirmi la tua, da specialista...

    RispondiElimina
  3. Io non sto ad ascoltare nessuno! Alessandro è tutto un ritardo: parola, pannolino, ciuccio, lettino ecc ecc ecc. Filippo è più scaltro e anche questo non va bene. Cerco disperatamente la via di mezzo (non un terzo figlio), ma sicuramente anche quella non andrà bene perchè i figli degli altri sono sempre perfetti e a casa mia la parola perfezione non c'è neppure sullo zingarelli.

    RispondiElimina
  4. Ho appena scoperto questo blog e già mi piace!  La mia piccola ha 17 mesi, ultimamente ha più bisogno del solito del ciuccio, anche durante il giorno e dorme nel lettone, dall’addormentamento al risveglio, da due settimane. Non parliamo dei tempi di ambientamento al nido, del dormire in braccio o in fascia, ecc. Con lei ho imparato quanto sia vero quel che diceva Winnicott (mi sembra fosse lui): “Un bisogno soddisfatto è un bisogno superato”. Continuo a leggere il tuo blog….a presto!

    RispondiElimina