lunedì 12 aprile 2010

Le mamme del parco

L'incontro con altre mamme è un momento catartico, ogni genitrice lo sa. Proprio per questo Fujiko tenta di evitare i giardinetti, luoghi funesti dove ogni giorno ti vengono impartite lezioni di vita alle quali non riesci a sottrarti.


Perchè loro, "le altre", sono quelle che sanno come si fa, sono quelle i cui figli dormono, mangiano, giocano con moderazione perchè loro glielo hanno insegnato con pazienza e voce melodiosa. Sono quelle che mandano feed-back positivi, che ogni no è motivato e trasformato in azioni possibili, sono quelle che educano con il buon esempio. Loro vanno al ristorante e i pargoli non si muovono dal seggiolone, loro piuttosto che lasciare i figli alla nonna e godersi una serata con gli amici preferirebbero fustigarsi con un gatto a nove code.


Poi arrivi tu, sudata, con la  pancia esplosa,  la giugulare ispessita, la voce melodiosa quanto una strisciata di unghie sulla lavagna. Il tuo piccolo gnomo si coalizza immediatamente  con il gruppo lancia-sassi e acrobati-dello-scivolo, quelli che non hanno madri, o se le hanno  se ne ignora la localizzazione. Il nano, galvanizzato dal gruppo, diventa sempre più molesto e tu inizi a sentirti leggermente a disagio. La madre di Teodoro, rincara la dose: "amore, a me non importa degli altri, tu le margherite non le strappi" alita con voca soave alzando un po' il tono in modo che tu possa sentire, perchè è chiaro che il romprovero è rivolto a te e non al povero Teodoro, uno di quei bimbi che capitano in dotazione sempre agli altri.


Quando la guerriglia ha assunto aspetti anarchici-insurrezionalisti, decidi di averne abbastanza, prelevi il nano, lo trascini a casa e lo fiondi nel tuo solitario ma quieto giardino dall'immediato effetto detonatore per lui, ma soprattutto per i tuoi neuroni.


Così quando a cena tuo marito esclamerà: "anche a me piacerebbe andare al parco con il piccolo gnomo!!" tu estrarrai la cerebottana e lo impallinerai con i piselli dello spezzatino, constatando amaramente che il nano, in quanto a violenza, ha preso da te.

8 commenti:

  1. ilmaredentrome12 aprile 2010 10:11

    Tasto dolente! Al parco trovo che sia bellissimo andarci quando ci sono pochi bambini, pochissime mamme, così mi posso godere un attimo di pace mentre la grande pedala in bicicletta, la piccola di dondola instancabilmente sull'altalena senza dover aspettare il turno!
    È un periodo che sono diventata "allergica" alla folla, agli sguardi critici, alle coalizioni di mamme, insomma.. io capisco benissimo il tuo punto di vista!

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  2. lamammadicarlo12 aprile 2010 10:34

    Noi il parco lo frequentiamo la domenica mattina tardi  tutti e tre insieme e di solito a quell'ora ci siamo solo noi . Visto che tra qualche settimana non lavorero' piu' stavo progettando dei pomeriggi ai giardinetti ma visto le aspettative forse decidero' per qualcosal'altro !!!!!

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  3. questo è un post sacrosanto, io al parco vado e mi sento esattamente così, peccato che è l'unico modo di far sfogare tre belve scatenate, che di giardini non ne hanno in cui buttare all'aria tutto!

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  4. dovresti venire al mio parco. siamo un gruppo di madri di futuri punkabbestia che vagano mezzi nudiper l'area giochi tentando di truffare l'uomo dei gelati con soldi falsi.
    a noi le madri buone ci stanno sommamente sulle palle e interagiamo con loro solo per farci prestare pannolini, crakers e fazzoletti, che ci scordiamo regolarmente di portare, e che usiamo per pulire di soppiatto le facce dei loro figli dalla bava di quel leccatore professionista del mio cane grasso.

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  5. Vedo che è un tasto dolente per tante.
    Clear: mi sa che farò un salto dalle tue parti deve essere più divertente..

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  6. Quando ascolti tutti questi sbrodolamenti cerca di ricordare che LORO spesso mentono sapendo di mentire....
    Ciao!!

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  7. MarioPellacani15 aprile 2010 11:26

    i vantaggi dell'essere padre e' che raramente le mamme si lanciano in questi "so-io-come-si-fa"; deve essere perche' mi considerano non degno di imparare

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  8. ahahaha..spettacolo di post!
    io ci vado dalle 2e30 alle 3e30, quando gli altri fanno il pisolino, e poi scappo..
    che pure io odio i perbenisti.
    e nel mio quartiere che ne sono a frotte.
    e.

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