lunedì 23 agosto 2010

Notti a casa Fujiko


Ore 19-21: pianto furente per coliche.
Ore 21: messa a letto del piccolo gnomo.
Ore 21.30: poppata, rutto, rigurgito, nanna.
Ore 11.30-12: poppata, rutto, rigurgito, nanna.
Ore 3:  poppata, rutto, rigurgito, nanna.
Ore 4: sveglia del piccolo gnomo per incubo notturno, vuole la mamma.
Ore 4.30: poppata, rutto, rigurgito...il micrognomo è pronto per affrontare una nuova giornata. Dopo vari tentativi, alle 6 si riaddormenta.
Fujiko si fa leggera come una piuma, non respira: trattiene. Non cammina: vola. Non pensa: neuroni bloccati dal sonno.

Ore 7: sveglia del piccolo gnomo "mamma vojo titto"
"Tesoro, te lo dà papà".
"No, me lo dai tu".
Ecco. Appunto.

Come dire: a casa Fujiko, la notte, vige l'entropia più totale.
E' in notti come queste che Fujiko si domanda incessantemente, seza risposta, se riprodursi non sia puro autolesionismo.
Ai posteri...

 

7 commenti:

  1. ...l'ardua sentenza!
    Già Già!
    In bocca al lupo!

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  2. ary coraggio!
    io vado avanti pensando che passerà :)

    baci
    mammamanga

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  3. Pilly: grazie mille!
    mammamanga: ancora in alto mare? Forza!

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  4. Poi passa...garantito!!

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  5. ilmaredentrome26 agosto 2010 14:46

    Tieni duro, sai che non durerà all'infinito e riemergerai da queste nottate che metterebbero a dura prova chiunque!
    E ben arrivato al piccolo!!;))

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  6. in effetti lo è, però non possiamo proprio fare a meno di essere autolesionisti. d'altronde che vita sarebbe senza figli?
    un abbraccio solidale,
    mammasidiventa

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  7. .... sti figli mammoni...  ;)

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