martedì 2 agosto 2011

Vacanze con i pupi

La famiglia Fujiko è appena sopravv..ehm tornata da una mini vacanza marina di cinque giorni. Freschi e riposati come due muli da traino.
Hotel da favola, buffet pantagruelico, comodità in eccesso.
Io non lo so se capita anche a voi, ma io ho sempre l'impressione che dovunque andiamo ci facciamo riconoscere: nani urlanti, tempi di attesa ai minimi storici, adulti che non mangiano, ma trangugiano tutto ciò che c'è di commestibile e lanciano i nani fuori dalla sala ristorante, scusandosi con i presenti per il disturbo arrecato. Quelli siamo  noi, ovviamente.
Poi c'è la famiglia di Barbie e Ken, ma quelli sono un'altra cosa, fingi spudoratamente di non vederli, onde evitare che la loro presenza possa minare le tue certezze educative.
In spiaggia le cose non vanno meglio.
Grazie ai tuoi nani insonni alle 7.30 ti presenti allo stabilimento balneare prima ancora del bagnino, aiuti ad aprire gli ombrelloni e a raccogliere le cicche in terra. Arrivi carica come un facchino, sudata quanto Bonolis, con due nani in forma strepitosa e sporchi come se avessero fatto la lotta nel fango. Io non lo so voi, ma i miei gnomi dopo dieci minuti di veglia sono puliti come dopo una giornata in miniera.
I giochi sulla spiaggia sono la nostra salvezza: scivoli, altalene, castelli delle principesse. Non fate mai l'errore di seguire i  vostri piccoli allo scivolo, o vi ritroverete  in un batter d'occhio a dirigere un traffico di nani recalcitranti che manco al casello di Rimini la prima domenica di agosto. Le madri di questi sfollati sono ignote.
E così la giornata trascorre tra una scivolata, un bagno in mare, spalma la crema, mangia la sabbia, sputa la sabbia, tira la paletta, riempi il secchiello, svuota il secchiello, fai la doccia, mettiti all'ombra.
La famiglia Fujiko è pronta per l'ultimo rigurgito di ferie a fine agosto, ma chiede pietosamente l'aiuto di tata Lucia e non per cazziare i genitori, che nonglienepuòfregademeno, ma per smollarle i pupi e riuscire, finalmente a sdraiarsi sullo lettino.


2 commenti:

  1. utente anonimo3 agosto 2011 14:55

    io non mi sono ancora decisa ad andare in albergo coi bimbi perché temo il peggio...il mio incubo è la sala ristorante. non ce la posso fare...
    comunque, ritratto meraviglioso...e io che nutro ancora speranza che avendo quest'anno tre anni le cose andranno meglio! :-)
    mamma al quadrato

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  2. Poi crescono e le cose cambiano.. ma ti assicuro in questo esilarante racconto mi sono vista qualche anno fa, con lestesse impressioni e lo stesso bisogno, al ritorno dalla vacanza, di ritornarci da sola, in beato silenzio....;)))

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