Settembre mesi di inserimenti. Come stanno andando? Di merda, per usare un francesismo.
Il piccolo gnomo, da sempre amante dell'asilo, quest'anno ha deciso che la nuova scuola è "brutta, i giochi sono brutti, le dade sono brutte e i bimbi sono cattivi" e piange quando me ne vado. Tempo un minuto e nemmeno sa più chi sono, giusto giusto per fare uscire Fujiko con un coltello piantato tra le scapole ed un quintale di sensi di colpa sullo stomaco.
Combatte ferocemente contro l'atavico istinto di sfondare la porta con un piede di porco, dribblare le dade e prelevare eroicamente il piccolo gnomo per portarselo a casa. Così, tanto per non essere drammatici eh! Cioè, stiamo parlando del piccolo gnomo, quello che è logorroico fino allo sfinimento, quello che mi dice "ti voglio un bene cane", oppure "ti voglio bene come sta attaccato il cielo ed anche un po' di più" che nessuno sa cosa voglia dire, ma deve essere una roba grandissima.
Stiamo parlando del mio piccolo gnomo se non si era capito!
Il micrognomo, un altro che in quanto a sceneggiate non è secondo a nessuno, dopo quattro settimane di inserimento ha deciso da due giorni che il posto gli garba. Certo, al distacco piange come uno condannato alla sedia elettrica, ma poi si calma e resta sereno tutta la mattina.
Il mio tesoro che dice: mamma, pietlo, papà, tappo, eccolo, oppala e blavo. Che senza un po' di miele non si addormenta, che per dormire vuole la sua mamma, che ha la determinazione di un caterpillar e la dolcezza di un cucciolo.
Da pedagogista mi dico che presto passerà, che hanno bisogno di ambientarsi e bla bla bla, da mamma sono serena come una che si è calata quindici pasticche di ecstasi.
Cioè, ma secondo voi la pedagogista e la mamma possono trovare un accordo?
Una cosa è certa se rinasco un'altra volta, dovessi decidere di riprodurmi mi laureo in agraria, tanto per star tranquilli.
Due figli, un marito, un cane, una bisnonna. Abbiamo una vita movimentata, incasinata, da morir dal ridere.
martedì 27 settembre 2011
domenica 4 settembre 2011
Settembre
Settembre è iniziato e, puntuale come i debiti, anche quest'anno sono iniziate le scuole e noi ci pippiamo due inserimenti: uno alla materna ed uno al nido. Pensatemi.
Le vacanze (ahahah, come sono simpatica a chiamarle "vacanze"!) sono appena terminate e, debbo ammetterlo, non senza un velo di nostalgia.
Pensi di avere due anticristi come figli e senti l'albergatore che dice "lei è quella con i figli bravi". Ti giri e vuoi conoscere chi è questa stro... capire che sei tu, non ha prezzo.
La vita da spiaggia con due nani sotto i quattro anni è generosa di incontri, specialmente all'area giochi.
C'è la madre munita di quattordici figli: la riconosci perchè, notoriamente, approfitta della distrazione della prole per scavarsi un varco nella sabbia mimetizzandosi in stile camaleontico. E tu che sei lì a giocare con i tuoi due gnomi ti ritrovi improvvisamente attorniata da numero di bimbi che nemmeno all'asilo. Ovviamente le si aspetta che tu li faccia giocare, divertire, salire sugli scivoli.
"Se ha bisogno sono qui" ti urla da sotto l'omnbrellone."
"Avrei bisogno solo di una cosa signora: che alzasse il suo bel culo e si smazzasse i suoi pargoli, che io con due, fatico ad arrivare a sera, pensi un po'!!"
Non siamo diventate amiche.
C'è la madre apprensiva, che segue suo figlio come un'ombra, che non vede di buon occhio se gioca con il tuo nano ricco di germi e cattive intenzioni. Ha una fobia assoluta per la sabbia, al piccolo è vietato sporcarsi. Come faccia non lo so, ma guarda con ribrezzo ai tuoi impanati come cotolette.
C'è la madre figa, quella che TU odi a prescindere, ma che, occorre riconoscerlo, ha il dono di far alzare i padri dal lettino per occuparsi amorevolmete della prole. Quando lei arriva all'area scivoli, il livello testosterone raggiunge i massimi storici.
Non siamo diventate amiche, lei non ha amiche che non siano fighe come lei e che non abbiano costume Tezuk più brutto del suo.
Lo so è solo invidia, in realtà è simpaticissima.
Infine c'è lei, la madre per eccellenza, quella che ha i figli più educati della riviera (lei dice), quella che guarda con orrore al tuo nano che si lancia a volo d'angelo giù dal tetto della casa delle principesse, quella che come mangiano, dormono, studiano i suoi proprio nessuno.
Vietato dire "anche il mio.." perchè, ovviamente, il suo di più!
Poi c'è Fujiko, quella che credeva di impazzire al secondo giorno di albergo ed invece non voleva più tornare a casa. Quella che nell'arte di lamentarsi degli gnomi non è seconda a nessuno ed ha dovuto ricredersi, quella che, visto il tono del post, si fa i cazzi degli altri!!
Buon settembre a tutti.
P.S. la mi amica Valentina l'unica fedele lettrice di questo blog, che per una misteriosa ragione si è affezionata ai miei deliri, ha deciso di stampare le mie fatiche e regalarle ad una futura mamma. Se avvistate un neonato abbandonato davanti ad un convento in terra romagnola, ritenetemi ufficialmente colpevole.
Le vacanze (ahahah, come sono simpatica a chiamarle "vacanze"!) sono appena terminate e, debbo ammetterlo, non senza un velo di nostalgia.
Pensi di avere due anticristi come figli e senti l'albergatore che dice "lei è quella con i figli bravi". Ti giri e vuoi conoscere chi è questa stro... capire che sei tu, non ha prezzo.
La vita da spiaggia con due nani sotto i quattro anni è generosa di incontri, specialmente all'area giochi.
C'è la madre munita di quattordici figli: la riconosci perchè, notoriamente, approfitta della distrazione della prole per scavarsi un varco nella sabbia mimetizzandosi in stile camaleontico. E tu che sei lì a giocare con i tuoi due gnomi ti ritrovi improvvisamente attorniata da numero di bimbi che nemmeno all'asilo. Ovviamente le si aspetta che tu li faccia giocare, divertire, salire sugli scivoli.
"Se ha bisogno sono qui" ti urla da sotto l'omnbrellone."
"Avrei bisogno solo di una cosa signora: che alzasse il suo bel culo e si smazzasse i suoi pargoli, che io con due, fatico ad arrivare a sera, pensi un po'!!"
Non siamo diventate amiche.
C'è la madre apprensiva, che segue suo figlio come un'ombra, che non vede di buon occhio se gioca con il tuo nano ricco di germi e cattive intenzioni. Ha una fobia assoluta per la sabbia, al piccolo è vietato sporcarsi. Come faccia non lo so, ma guarda con ribrezzo ai tuoi impanati come cotolette.
C'è la madre figa, quella che TU odi a prescindere, ma che, occorre riconoscerlo, ha il dono di far alzare i padri dal lettino per occuparsi amorevolmete della prole. Quando lei arriva all'area scivoli, il livello testosterone raggiunge i massimi storici.
Non siamo diventate amiche, lei non ha amiche che non siano fighe come lei e che non abbiano costume Tezuk più brutto del suo.
Lo so è solo invidia, in realtà è simpaticissima.
Infine c'è lei, la madre per eccellenza, quella che ha i figli più educati della riviera (lei dice), quella che guarda con orrore al tuo nano che si lancia a volo d'angelo giù dal tetto della casa delle principesse, quella che come mangiano, dormono, studiano i suoi proprio nessuno.
Vietato dire "anche il mio.." perchè, ovviamente, il suo di più!
Poi c'è Fujiko, quella che credeva di impazzire al secondo giorno di albergo ed invece non voleva più tornare a casa. Quella che nell'arte di lamentarsi degli gnomi non è seconda a nessuno ed ha dovuto ricredersi, quella che, visto il tono del post, si fa i cazzi degli altri!!
Buon settembre a tutti.
P.S. la mi amica Valentina l'unica fedele lettrice di questo blog, che per una misteriosa ragione si è affezionata ai miei deliri, ha deciso di stampare le mie fatiche e regalarle ad una futura mamma. Se avvistate un neonato abbandonato davanti ad un convento in terra romagnola, ritenetemi ufficialmente colpevole.
martedì 2 agosto 2011
Vacanze con i pupi
La famiglia Fujiko è appena sopravv..ehm tornata da una mini vacanza marina di cinque giorni. Freschi e riposati come due muli da traino.
Hotel da favola, buffet pantagruelico, comodità in eccesso.
Io non lo so se capita anche a voi, ma io ho sempre l'impressione che dovunque andiamo ci facciamo riconoscere: nani urlanti, tempi di attesa ai minimi storici, adulti che non mangiano, ma trangugiano tutto ciò che c'è di commestibile e lanciano i nani fuori dalla sala ristorante, scusandosi con i presenti per il disturbo arrecato. Quelli siamo noi, ovviamente.
Poi c'è la famiglia di Barbie e Ken, ma quelli sono un'altra cosa, fingi spudoratamente di non vederli, onde evitare che la loro presenza possa minare le tue certezze educative.
In spiaggia le cose non vanno meglio.
Grazie ai tuoi nani insonni alle 7.30 ti presenti allo stabilimento balneare prima ancora del bagnino, aiuti ad aprire gli ombrelloni e a raccogliere le cicche in terra. Arrivi carica come un facchino, sudata quanto Bonolis, con due nani in forma strepitosa e sporchi come se avessero fatto la lotta nel fango. Io non lo so voi, ma i miei gnomi dopo dieci minuti di veglia sono puliti come dopo una giornata in miniera.
I giochi sulla spiaggia sono la nostra salvezza: scivoli, altalene, castelli delle principesse. Non fate mai l'errore di seguire i vostri piccoli allo scivolo, o vi ritroverete in un batter d'occhio a dirigere un traffico di nani recalcitranti che manco al casello di Rimini la prima domenica di agosto. Le madri di questi sfollati sono ignote.
E così la giornata trascorre tra una scivolata, un bagno in mare, spalma la crema, mangia la sabbia, sputa la sabbia, tira la paletta, riempi il secchiello, svuota il secchiello, fai la doccia, mettiti all'ombra.
La famiglia Fujiko è pronta per l'ultimo rigurgito di ferie a fine agosto, ma chiede pietosamente l'aiuto di tata Lucia e non per cazziare i genitori, che nonglienepuòfregademeno, ma per smollarle i pupi e riuscire, finalmente a sdraiarsi sullo lettino.
Hotel da favola, buffet pantagruelico, comodità in eccesso.
Io non lo so se capita anche a voi, ma io ho sempre l'impressione che dovunque andiamo ci facciamo riconoscere: nani urlanti, tempi di attesa ai minimi storici, adulti che non mangiano, ma trangugiano tutto ciò che c'è di commestibile e lanciano i nani fuori dalla sala ristorante, scusandosi con i presenti per il disturbo arrecato. Quelli siamo noi, ovviamente.
Poi c'è la famiglia di Barbie e Ken, ma quelli sono un'altra cosa, fingi spudoratamente di non vederli, onde evitare che la loro presenza possa minare le tue certezze educative.
In spiaggia le cose non vanno meglio.
Grazie ai tuoi nani insonni alle 7.30 ti presenti allo stabilimento balneare prima ancora del bagnino, aiuti ad aprire gli ombrelloni e a raccogliere le cicche in terra. Arrivi carica come un facchino, sudata quanto Bonolis, con due nani in forma strepitosa e sporchi come se avessero fatto la lotta nel fango. Io non lo so voi, ma i miei gnomi dopo dieci minuti di veglia sono puliti come dopo una giornata in miniera.
I giochi sulla spiaggia sono la nostra salvezza: scivoli, altalene, castelli delle principesse. Non fate mai l'errore di seguire i vostri piccoli allo scivolo, o vi ritroverete in un batter d'occhio a dirigere un traffico di nani recalcitranti che manco al casello di Rimini la prima domenica di agosto. Le madri di questi sfollati sono ignote.
E così la giornata trascorre tra una scivolata, un bagno in mare, spalma la crema, mangia la sabbia, sputa la sabbia, tira la paletta, riempi il secchiello, svuota il secchiello, fai la doccia, mettiti all'ombra.
La famiglia Fujiko è pronta per l'ultimo rigurgito di ferie a fine agosto, ma chiede pietosamente l'aiuto di tata Lucia e non per cazziare i genitori, che nonglienepuòfregademeno, ma per smollarle i pupi e riuscire, finalmente a sdraiarsi sullo lettino.
sabato 23 luglio 2011
Un anno
Auguri micrognomo, oggi compi un anno.
Un anno? Già, 365 giorni intensi fagocitati dai ritmi serrati che spesso non ci lasciano il tempo di assaporare il bello delle cose.
Sei un esserino curioso, tenace, simpatico, diffidente e caparbio. Ciò che vuoi te lo pigli senza troppi complimenti: passi e, con la grazia di una mandria di bufali, annienti l'ostacolo. E proprio quando mi interrogo sui miei fallimenti educativi, appoggi la testa sul mio petto e mi accarezzi il viso, apparendomi, all'improvviso, il bambino più bello del mondo, anche quando mi guardi innamorato e mi chiami papà.
Hai imparato a dire "cacca" un momento prima di farla e giuro che nessuno te l'ha insegnato, quando ti sorprendo appeso al forno intento a girare i pomelli, mi guardi ed esclami: "no, no!!" con gli occhi che ti brillano per la felicità.
E' stato un anno fantastico, a tratti faticoso ed esasperante, ma rifarei tutto, momento per momento. Sei un regalo per la nostra famiglia.
Auguri micrognomo.
Un anno? Già, 365 giorni intensi fagocitati dai ritmi serrati che spesso non ci lasciano il tempo di assaporare il bello delle cose.
Sei un esserino curioso, tenace, simpatico, diffidente e caparbio. Ciò che vuoi te lo pigli senza troppi complimenti: passi e, con la grazia di una mandria di bufali, annienti l'ostacolo. E proprio quando mi interrogo sui miei fallimenti educativi, appoggi la testa sul mio petto e mi accarezzi il viso, apparendomi, all'improvviso, il bambino più bello del mondo, anche quando mi guardi innamorato e mi chiami papà.
Hai imparato a dire "cacca" un momento prima di farla e giuro che nessuno te l'ha insegnato, quando ti sorprendo appeso al forno intento a girare i pomelli, mi guardi ed esclami: "no, no!!" con gli occhi che ti brillano per la felicità.
E' stato un anno fantastico, a tratti faticoso ed esasperante, ma rifarei tutto, momento per momento. Sei un regalo per la nostra famiglia.
Auguri micrognomo.
martedì 5 luglio 2011
Gossip
Anche l'estate 2011 ha partorito il suo tormentone : il viso contrito di Melissa Satta che spiega in mondovisione le ragioni che hanno portato alla fine della sua storia con Bobo Vieri. E mentre l'immaginario collettivo la crede intenta a stappare bocce di champagne cantando "pepe-pepe-pepepee!" facendo il trenino sulla spiaggia di Formentera, lei appare in tv o sui giornali con aria triste e l'occhio languido.
Persino Vanity fair le ha dedicato un'intera copertina. Intervistata sulla spinosa questione, alla domanda "perchè mi lasci?" il bomber avrebbe risposto: "boh"., forse le sole parole che i due si sono rivolti durante l'intera relazione.
Cantiamo tutti in coro a Melissa: "mollaci, ti prego!!"Anche perchè parliamoci chiaro se la Satta non si ripiglia dalla fine della relazione con Vieri, sì, proprio Bobo Vieri, quello che sta alla grammatica come i tronisti stanno alle biblioteche, presto vedremo la Canalis fustigarsi col gatto a nove code davanti al cancello di villa Oleandra.
Sia chiaro che porto la fascia nera al braccio in segno di lutto per solidarietà con Elisabetta. Dopo che ti ha mollata Clooney che speranze puoi avere? Un qualunque Borriello riciclato per l'occasione, smollato da alte 32 veline, ha lo stesso appeal di Martufello.
Ma siccome le disgrazie non vengono mai sole, in questa torrida estate non è solo il cuore infranto delle due veline a farla da padrona: migliaia di fan sono ancora in trance per le dimissioni di Vasco Rossi da rock star. Convengo con lui che salire sul palco a cantare "siamo solo noi" con la minaccia di ipertrofia prostatica incombente toglie ogni anelito rivoluzionario, ma ti prego Vasco, ripensaci, a noi vai bene anche con la cataratta e l'alluce valgo.
Infine che dire sul matrimonio principesco di Montecarlo? Il principe Alberto ha lo stesso sex appeal dell'impiegato postale di Carugate, dolce quanto la tintua madre di elicrisio,e un numero di pargoli da far impallidire Brad Pitt (non nomimare il nome di Pitt invano, lo so).
La principessa Charlene felice quanto la Aniston dopo essersi resa conto che Brad la mollava per Angelina: senza via di ritorno.
Pare infatti che la dolce Charlene abbia tentato la fuga ma non per le presunte corna del futuro marito, ma per aver rifiutato l'ennesimo lifting volto farla assomigliare a Grace Kelly. Una domanda sorge spontanea: ma voi sareste scappate da Montecarlo pur avendo più corna di un cesto di lumache?
Persino Vanity fair le ha dedicato un'intera copertina. Intervistata sulla spinosa questione, alla domanda "perchè mi lasci?" il bomber avrebbe risposto: "boh"., forse le sole parole che i due si sono rivolti durante l'intera relazione.
Cantiamo tutti in coro a Melissa: "mollaci, ti prego!!"Anche perchè parliamoci chiaro se la Satta non si ripiglia dalla fine della relazione con Vieri, sì, proprio Bobo Vieri, quello che sta alla grammatica come i tronisti stanno alle biblioteche, presto vedremo la Canalis fustigarsi col gatto a nove code davanti al cancello di villa Oleandra.
Sia chiaro che porto la fascia nera al braccio in segno di lutto per solidarietà con Elisabetta. Dopo che ti ha mollata Clooney che speranze puoi avere? Un qualunque Borriello riciclato per l'occasione, smollato da alte 32 veline, ha lo stesso appeal di Martufello.
Ma siccome le disgrazie non vengono mai sole, in questa torrida estate non è solo il cuore infranto delle due veline a farla da padrona: migliaia di fan sono ancora in trance per le dimissioni di Vasco Rossi da rock star. Convengo con lui che salire sul palco a cantare "siamo solo noi" con la minaccia di ipertrofia prostatica incombente toglie ogni anelito rivoluzionario, ma ti prego Vasco, ripensaci, a noi vai bene anche con la cataratta e l'alluce valgo.
Infine che dire sul matrimonio principesco di Montecarlo? Il principe Alberto ha lo stesso sex appeal dell'impiegato postale di Carugate, dolce quanto la tintua madre di elicrisio,e un numero di pargoli da far impallidire Brad Pitt (non nomimare il nome di Pitt invano, lo so).
La principessa Charlene felice quanto la Aniston dopo essersi resa conto che Brad la mollava per Angelina: senza via di ritorno.
Pare infatti che la dolce Charlene abbia tentato la fuga ma non per le presunte corna del futuro marito, ma per aver rifiutato l'ennesimo lifting volto farla assomigliare a Grace Kelly. Una domanda sorge spontanea: ma voi sareste scappate da Montecarlo pur avendo più corna di un cesto di lumache?
mercoledì 22 giugno 2011
Mare mare
Questo fine settimana la famiglia Fujiko è stata al mare. Albergo prenotato, partenza programmata, viaggio organizzato in ogni dettaglio.
Giovedì il piccolo gnomo ci regalava un bel febbrone con annessi e connessi. Venerdì mattina febbre sparita, la dottoressa ci rassicurava che il nano era in splendida forma, niente di grave.
Sabato mattina partiti per il mare, giornata splendida, arieggiata.
Mare, giochi, sabbia, asciuga, metti all'ombra, raccogli secchielli sparsi per tutta Cervia, togli la sabbia dalla bocca, corri alle docce, chiudi l'acqua, metti il cappellino, non sollevare la sabbia.
Dopo una riposante giornata di mare, ci siamo fatti riconoscere anche in albergo dove il micrognomo ha vomitato tutta la cena. Alzati, cambia il nano, lava il seggiolone.
Alla notte il micronano scottava come una boule d'acqua calda: febbre fotonica. Somministra tachipirina, riaddormenta il pupo.
Al mattino partenza per casa.
Non è ancora chiaro a Fujiko se il mare con i nani sia vacanza o doppio lavoro. Tuttavia i gridi di gioia del piccolo gnomo bastano a evitare domande catartiche.
La ciliegina sulla torta è stata la vicina di ombrellone, munita di una bambina finta: quattro ore sotto l'ombrellone seduta sul suo asciugamano a giocare con le formine.
E' lì che la domanda è sorta spontanea: dove cazzo ho sbagliato? Il quesito è ancora senza risposta.
Secondo me l'aveva sedata prima di scendere, non trovo altre soluzioni. Una risposta ce l'ho: era super-Vicky!
Giovedì il piccolo gnomo ci regalava un bel febbrone con annessi e connessi. Venerdì mattina febbre sparita, la dottoressa ci rassicurava che il nano era in splendida forma, niente di grave.
Sabato mattina partiti per il mare, giornata splendida, arieggiata.
Mare, giochi, sabbia, asciuga, metti all'ombra, raccogli secchielli sparsi per tutta Cervia, togli la sabbia dalla bocca, corri alle docce, chiudi l'acqua, metti il cappellino, non sollevare la sabbia.
Dopo una riposante giornata di mare, ci siamo fatti riconoscere anche in albergo dove il micrognomo ha vomitato tutta la cena. Alzati, cambia il nano, lava il seggiolone.
Alla notte il micronano scottava come una boule d'acqua calda: febbre fotonica. Somministra tachipirina, riaddormenta il pupo.
Al mattino partenza per casa.
Non è ancora chiaro a Fujiko se il mare con i nani sia vacanza o doppio lavoro. Tuttavia i gridi di gioia del piccolo gnomo bastano a evitare domande catartiche.
La ciliegina sulla torta è stata la vicina di ombrellone, munita di una bambina finta: quattro ore sotto l'ombrellone seduta sul suo asciugamano a giocare con le formine.
E' lì che la domanda è sorta spontanea: dove cazzo ho sbagliato? Il quesito è ancora senza risposta.
Secondo me l'aveva sedata prima di scendere, non trovo altre soluzioni. Una risposta ce l'ho: era super-Vicky!
Video
Non ospito mai pubblicità, non sono nemmeno capace di inserirla, intendiamoci, con la tecnologia ho un'affinità che manco Vieri e la Satta. Ci siamo lasciati senza nemmeno un comunicato stampa. Vabbè, ma noi non siamo VIP.
Poi un giorno ho ricevuto un messaggio con il video che ho linkato sotto. Sia chiaro ho ingaggiato Bill Gates nelle vesti di Mr G e siamo riusciti ad inserire il filmato solo perchè era molto carino e perchè i Ringo io ne mangerei a tonnellate.
So che l'avranno mandato a tutte le mamme blogger e non, ma a me è piaciuto ugualmente.
Buona visione!
Ecco il video clikka qui
Poi un giorno ho ricevuto un messaggio con il video che ho linkato sotto. Sia chiaro ho ingaggiato Bill Gates nelle vesti di Mr G e siamo riusciti ad inserire il filmato solo perchè era molto carino e perchè i Ringo io ne mangerei a tonnellate.
So che l'avranno mandato a tutte le mamme blogger e non, ma a me è piaciuto ugualmente.
Buona visione!
Ecco il video clikka qui
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