Due figli, un marito, un cane, una bisnonna. Abbiamo una vita movimentata, incasinata, da morir dal ridere.
lunedì 29 novembre 2010
Preghiera serale
Lo so, lo so, pessima abitudine, mi hanno già redarguita in sequenza la tata Lucia, Estivill, Tracy Hogg, la Phillis e tutti i ficcanaso del cazzo a cui non ho chiesto consigli.
"Nano facciamo la nanna anche noi".
"Diciamo le peghieine?"
"Ok, allora: nel nome del Padre..."
"Mamma"
"Dimmi nano"
"Io non vado dai peccatoi, io vado dal pade e dal fijio"
"???"
"Domani vado dai peccaoi, stassea no".
Il giorno in cui compaiono le stigmate ve lo faccio sapere.
giovedì 11 novembre 2010
La mamma VIP
La mamma VIP è è una mamma assolutamente sui generis, svetta maliziosa tra le pagine patinate dei settimanali di gossip mostrando un corpo statuario anche all'ottavo mese di gravidanza, con un pancione che ha le stesse dimensioni del tuo dopo un pranzo ipercalorico a casa della zia Vilma.
Lei mostra con entusiasmo i suoi pargoli che, solitamente, sono belli, ben vestiti e, guarda caso, buonissimi. Non ha occhiaie la mamma VIP, i suoi angioletti non le hanno mai fatto perdere una nottata di sonno, il suo viso è disteso e fresco come il tuo nel giorno della prima comunione. Ti inganna perchè, vedendola così, ti invoglia a procreare, pensi che, dopo tutto, la maternità sia una sgambata, altrimenti non avrebbe quel sorriso truffaldino sul volto abbracciando il suo pargolo di soli quattro giorni.
Quando torni con la mente al tuo TUO di viso dopo soli quattro giorni di privazione totale di sonno, capisci che ci sono universi paralleli che mai si incontreranno, quello della mamma patinata è uno di loro.
Ma la cosa che contraddistingue inesorabilmente la mamma VIP è una parola che inevitabilmente ricorre in ogni intervista: CONCILIAZIONE. Lei riesce con la destrezza di Mc Giver a conciliare lavoro, marito, figli, parrucchiere, estetitsta e gran galà. E tu che solitamente fatichi a conciliare il pranzo con la cena e non sai se arriverai all'ora della nanna ancora sana di mente, inizi a vaneggiare e a credere che la Gregoraci possegga il dono dell'ubiquità al pari di padre Pio.
Poi, con quei pochi neuroni che ancora si sono salvati dalla letargia, intuisci che il miracolo è dovuto alla tata filippina che costantemente solleva la super-mamma dalle fatiche quotidiane della maternità. Ed è lì che inizi ad odiarla.
Lei se ne esce con affermazioni del tipo: "da quando sono mamma ho più energia di prima" e tu che hai un unico e solo desiderio peccaminoso che è quello di dormire, corri in farmacia ad ordinare tonnellate di Supradyn scoprendo, non senza sgomento, che su di te non ha alcun effetto. E' lì che decidi in modo insindacabile di rivolgerti senza pentimento alle sostanze stupefacenti!
giovedì 4 novembre 2010
Ragioni di vita
"Buon giorno amore!! Hai fatto tanta nanna?"
"Sì"
"Sei pronto per andare a fare tanti giochi all'asilo?"
"Con Agata?"
Chicazzoèquestaagata?
"Sì amore, anche con Agata".
"Mamma..."
"Sì amore dimmi..."
"Ti vojjo bene".
Fujiko si è liquefatta sul pavimento, battito non pervenuto.
Una delle ragioni per cui vale la pena alzarsi alla mattina, assieme alla nutella e a quello stivale con tacco dodici che tanto non comprerò perchè con un nano di tre mesi quando cavolo lo metto?
Viva i nani!!!
lunedì 18 ottobre 2010
Giornata rosa
A te mamma. 18 marzo 2008.Otto anni di assenza, di esperienze non convidise, otto anni a parlare allo specchio, otto anni di dolore, che ogni tanto si affievolisce, ogni tanto ritorna con tutta la sua intensità.
Otto anni a chiedermi come sarebbe stato, ad immaginarti fare la nonna, che era il tuo più grande desiderio mai realizzato. Non abbiamo fatto in tempo, è arrivato prima LUI.
E allora arriviamo prima noi, facciamo prevenzione.
martedì 12 ottobre 2010
Come ti addormento il pupo
Fujiko,pedagogista, educatrice, dieci anni spesi a lavorare con i bambini, prima di avere figli liquidava l'argomento sonno dei bambini con un lapidario "basta lasciarli piangere".
Poi è diventata mamma e la prospettiva è un attimo cambiata: al pianto del piccolo gnomo reagiva con la tranquillità di uno che aveva ingerito quindici caffè nel giro di venti minuti.
Era seguace di Estivill...prima di applicarlo, poi ha odiato con tutta sè stessa il pediatra spagnolo che, pare, abbia evitato accuratamente di riprodursi.
Ma lei, preoccupata di viziare il piccolo, lo metteva nel suo lettino e lo lasciava piangere, standogli accanto, fino a che non si addormentava..questo per otto mesi, poi, in vacanza, non potendo farlo piangere l'ha fatto addormentare in braccio e da quel giorno il nano non solo non ha più pianto, ma non ha più nemmeno voluto dormire abbracciato: voleva coricarsi nel suo lettino e bastava dargli un pò la mano.
Inutile dire che "fate la nanna" giace in fondo al mare in una nota località della riviera romagnola, ma ora, con il micrognomo l'ansia del come-ti-addormento-il-pupo si ripresenta con tutta la sua complessità.
Il micronano ama molto stare in braccio, roba che i miei figli non sono mai stati quelli de li metti nella culla con il pupazzetto e loro cedono, dalle nostre parti l'oggetto transazionale non ha mai avuto successo.
E allora una domanda sorge spontanea: ma voi ai vostri figli come avete insegnato ad addormentarsi?
lunedì 11 ottobre 2010
Orgoglio materno
Asilo nido, interno giorno.
"Buon giorno Fujiko, le posso parlare un attimo?"
Bastano poche parole per gettare nel panico una mamma alle prese con l'avventura tutta nuova dell'asilo. Scenari cupi e tempestosi si affollano nella mente, guardi il tuo nano ed immagini le azioni più nefande, te lo vedi mentre ura "culo" con fare intimidatorio, lanciarsi in capricci testardi con tanto di testate contro il muro per avergli negato il cioccolatino...Parli signora maestra-bionda, per carità non mi tenga sulle spine, che ha combinato il piccolo gnomo?
"No, solo un minuto per dirle che il nano è davvero bravo, si è inserito benissimo, non la cerca mai (infingardo) e gioca volentieri con i coetanei".
E' così che ti avvicini con il cuore tronfio di orgoglio al tuo nano e questo ti accoglie con "ciao mamma adesso tiamo asio, non vojjo andare a casa!!"
Dalle stelle alle stalle...
sabato 9 ottobre 2010
A Sarah
E come al solito ci si chiede se si poteva prevedere, se quella follia è davvero esplosa in un giorno di fine estate o se, al contrario era lì in ombra, forse non in vista, ma in ombra sì.
Possibile che un atto tanto orribile si sia scatenato così all'improvviso? Possibile che questo uomo fosse tanto bravo da nascondere il suo impulso malato?
Non lo so. Un ammonimento: guardiamoci in giro e non fingiamo di non vedere, anche quando fa male, anche quando vorremmo nascondere la testa sotto la sabbia.