venerdì 19 giugno 2009

A te

A te piccolo gnomo che ti muovi curioso nel mondo, che corri veloce verso tutto ciò che non conosci, che ancora non ti fidi a spiccare il volo e ti tieni stretto saldo al mio dito.


A te che hai saputo dare senso al quotidiano, che hai dato ordine alle priorità, che hai annullato le frustrazioni e amplificato le insicurezze.


A te che con il tuo sorriso colori la giornata, che dilati il tempo della tua assenza e riempi ogni nostro pensiero.


A te che stai imparando a camminare, che quando hai sete dici "gigia", che adori di Teletubbies, che sai fare il verso del leone, del cane e del pesce.


A te che vivi del presente, che adori le moto come il tuo "baba brum", che detesti fare il bagno, che mi dai i baci solo quando mi arrabbio.


Queste poche righe sono solo per te, per regalarti un pò di quella dolcezza che quotidianamente viviamo accanto a te.


venerdì 12 giugno 2009

Caratteri ereditari

bimbo che mangia dalla ciotolaMr G, uomo ruspante che nulla disdegna e poco incline alle smancerie, ancora non si rassegna alle leggi genetiche della distribuzione casuale dei caratteri ereditrari.


Al poveretto è toccato in sorte un nano estremamente schizzinoso, il quale assaggia tutto con fare altamente circospetto di chi attende da un momento all'altro un attacco alla propria incolumità.


Ovviamente sempre che si lasci convincere ad assaggiare, perchè il più delle volte gira caparbiamente il capo dal lato opposto e sigilla la bocca con tanto di conato di vomito preventivo.


Disdegna il cioccolato, il gelato, i dolci in generale, lo yogurt e una miriade di altri alimenti che però, misteriosamente, ogni tanto ingurgita con avidità.


Ad ogni rifiuto il consorte sentenza: "Ha preso da te".  E ti pareva, da chi poteva prendere?


Potrei ribattere che l'allergia alle smancerie l'ha ereditata da lui. Già, perchè il piccolo gnomo non bacia nessuno, o meglio, bacia tutto ciò che è inanimato, Guido l'orsetto, il pavimento, il divano, il seggiolone, le ciabatte, i libri, la cuccia del cane, ma non chiedetegli un bacio.


Le rare volte in cui si lancia in effusioni, poi se ne va con la faccia schifata di chi ha ingerito stricnina.


Ma, si sa, essere genitori significa guardare oltre e non fermarsi a giudizi affrettari, anche se ogni tanto quell'"oltre" proprio non lo vedi.

martedì 9 giugno 2009

Notte turbolenta

Il piccolo gnomo continua imperterrito a dormire tutta la notte nel suo lettino.


A questa strabiliante constatazione Fujiko e Mr G ancora non hanno fatto l'abitudine.


Notte in casa Fujiko:


"Fujiko, ho sentito il nano che si muove"


"Mr G non preoccuparti, dormi"


"Mi sa che si è messo di traverso nel lettino"


"Va bè, poi si rigira da solo"


"Non è che per caso si è scoperto?"


"Non preoccuparti, fa caldo"


"E se prende freddo?"


"Non prende freddo, e poi finchè non urla io non mi muovo, è chiaro?"


"Ok, ok, però sentirlo muovere così non mi fa dormire..."


"Mr G, c'è sempre la cuccia di Sparapulci se preferisci..."


"Ok, dormo".


Ovviamente Fujiko e Mr G non hanno chiuso occhio, non per il nano, ma per la colica di Sparapulci che li ha tenuti svegli fino al mattino...quando si dice chiamarsele... 



mercoledì 27 maggio 2009

Pericolo lettone

Il piccolo gnomo ha battuto ogni record: due notti intere di sonno ininterrotto nel suo lettino (d'accordo, sveglia alle 5.30 stamane, però...), confermando spudoratamente che il lettone era più un disperato attaccamento materno  che un'esigenza da nano.


Ovviamente Fujiko non ha scelto di lasciarlo nel lettino per perseguire uno scopo educativo volto a promuovere la sua indipendenza, piuttosto perchè l'altra notte il piccolo nano silenzioso e ginnico è rovinosamente atterrato sul parquet con tanto di testata nel cassettone.


Fujiko è stata svegliata da un UEH poco convinto e corsa in suo aiuto lo ha trovato dormiente sul pavimento (strano 'sto figlio eh?).


Ovviamente non fatene parola con i parenti (vedi post precedente), altrimenti Fujiko si vedrà costretta a cambiare numero telefonico e residenza!



martedì 19 maggio 2009

Consigli familiari

"Pronto Fujiko, sono papà".
"Ciao dimmi, sono ad una conferenza, devo fare presto".


"Sì, volevo dirti una cosa".


"Dimmi".


"No, ti volevo dire che il piccolo gnomo devi farlo camminare, capito? Cioè, fallo esercitare, lo tieni per mano e gli fai fare piccoli passi..."


":-((( ...."


"Ci sei ancora? Hai capito?"


Quando l'hai partorita 'sta genialiata?


"Sì papà, vorrei parlare ore con te al telefono, ma il dovere mi chiama, farò come dici tu, ciao!"


Qualche minuto dopo.


"Pronto Fujiko sono nonna Bisa".


"Ciao nonna, come stai?"


"Bene, volevo dirti che oggi fa caldo, metti le maniche corte al nano..."


"Grazie nonna, ora sono impegnata, ci vediamo presto".


Fujiko ringrazia la sua famiglia per la fiducia posta nelle sue capacità puericultrici, rassicurandoli che farà tesoro dei loro preziosi consigli.


giovedì 14 maggio 2009

Esame di ginecologia

Fujiko ieri ha sostenuto l'esame di ginecologia ed ostetricia.


"Vediamo un pò...cosa sa dirmi dell'iperemesi gravidica?"


"Signora professoressa, non me ne parli! Cinque mesi d'inferno...nausea e vomito, nausea e vomito. Ci sta lo squilibrio ormonale ('sta benedetta gonadotropina corionica), ma non mi parli di cause psicogene conflittuali! Non ero in conflitto proprio con nessuno, il piccolo gnomo l'ho voluto, cercato, desiderato come non mai e per fortuna è arrivato subito. Vedesse quanto è caruccio! No, perchè io dico già uno sta male, anzi io stavo proprio malissimo, se poi ti dicono che è colpa del tuo conflitto interiore, minimo minimo ti si ripropone la pasta al pomodoro che incessantemente da cinque mesi si è resa protagonista indiscussa dei tuoi pasti!"


"Bene, vedo che su questo è preparata...allora mi parli dei punti di repere delle presentazioni da parto".


Detta così pare una roba difficilissima, ma vi assicuro non lo è, i paroloni complicati piacciono molto ai medici.


"Oh il nano era in posizione cefalica comune nell' 85% dei parti. Signora professoressa, che bella esperienza partorire...e glielo dice una che aveva una fifa blu. Certo, in epidurale, che discorso...però un'esperienza meravigliosa! Ecco, se ora chiudo gli occhi mi sembra di rivedere quegli occhietti che ti guardano per la prima volta, che sono decisamente più belli di come te li eri immaginati...un momento così intenso, così..."


"Bene, come dire, vedo che questo esame l'ha fatto decisamente suo, le do 30"


"Come abbiamo già finito? No perchè ho tante cose ancora da raccontarle del mio gnomo...sa, dopo che è nato..."


"Avanti il prossimo!"


Ovviamente non è andata proprio così, ma il 30 c'è davvero.

martedì 12 maggio 2009

Notte in bianco

Fujiko è reduce da una nottata turbolenta in cui il piccolo gnomo atletico e silenzioso si è rigirato e rigirato nel letto ininterrottamente per ben due ore, facendo perdere pazienza e sonno a tutta la famiglia, tranne sparapulci che se la dormiva beata nella cuccia attirandosi le invidie generali.


Il piccolo non ha mai pianto, cercando di tanto in tanto la mano di Fujiko, certo di risparmiarsi una sgridata. Risultato: occhiaia cadente e sbadiglio furente!


HO SONNO!