mercoledì 14 luglio 2010

Con la testa a posto

Per la cronaca: il micrognomo, che impavido nuota nella pancia di Fujiko, ha finalmente messo la testa a posto. Nel senso che ha fatto la fatidica capriola e pare proprio per il verso giusto.
Bravo micrognomo, iniziamo con il piede giusto.

Nel frattempo il piccolo gnomo, in trepidante attesa del suo fratellino, annuncia gioioso e gaio che non appena arriverà lo butterà nel rusco (espressione bolognese per indicare la spazzatura, l'immondizia) e lo dice proprio con tutti, caso mai non fosse chiaro il concetto.

Domenica una brutta caduta dalla bicicletta ci ha fatti finire dritti dritti al pronto soccorso, dove il nano è stato medicato per una ferita in fronte. Abbiamo evitato i punti grazie alla miracolosa colla della dottoressa. Al nano è stato conferito il diploma di coraggio.

L'avventura al P.S. ci ha evitato la gita domenicale al mare: Fujiko non avrebbe resistito alla vista delle fanciulle in stivale frangiato con 89 gradi all'ombra. A tutto c'è un limite. Probabilmente Mr G non era dello stesso avviso, ma tant'è.

Nel mentre l'interesse morboso nei confronti della pancia cresce e anche uscire per fare la spesa diventa un'impresa: Fujiko è costretta a dribblare affermazioni e domande di ogni tipo. Sta seriamente meditando di esporre un cartello: "mancano venti giorni al parto, è un maschio e si chiamerà Tommaso. Lo so che lo avevate capito dalla pancia a punta (anche se in Toscana è sinonimo di femmina), non c'era bisogno di dirlo. Da dietro non sembro incinta, ma lo sono, ho preso 9 kg non perchè sono brava, ma perchè ho vomitato come un motociclista all'Oktoberfest per quattro mesi e questo non aiuta ad ingrassare. E' il secondo figlio, il primo ha due anni e rotti. Uh come sono vicini, si faranno compagnia!"
Scusate il posto sconculsionato, ma il caldo ha liquefatto i pochi neuroni non impegnati a pensare al parto.


martedì 6 luglio 2010

News estive

Il caldo di questi giorni sta mettendo a dura prova Fujiko. La pancia è sempre più grande, la voglia di riappropriarsi del proprio corpo è enorme.
Manca meno di un mese al parto e già leggere queste parole nero su bianco destabilizzano le poche riserve mentali.  Questa settimana è impegnativa per tutti i controlli finali e correndo da un ambulatorio ad un padiglione Fujiko tenta invano di non liquefarsi nel tragitto, a volte con scarsi risultati.
Domani ecografia per vedere se il micrognomo ha deciso finalmente di fare la tanto fatidica capriola, sperando che, nell'eventualità, l'abbia fatta per il verso giusto e non per i piedi, nel qual caso sarà sonoramente redarguito alla nascita.
La paura cresce, ma la voglia di abbracciarlo è forte.

Domenica abbiamo trascorso una fantastica giornata al mare con 45 gradi all'ombra. Fujiko è rimasta piantata sotto l'ombrellone per quasi tutto il tempo, mentre uno gnomo scatenato, incurante della caldana, ha stremato Mr G per tutta la mattinata.
A Cervia, bagno molto VIP, Fujiko ha visto aggirarsi strane presenze femminili che, incuranti della temperatura afosa, si aggirano per la spiaggia con zoccoli tacco 12 o, in alternativa stivaletto con frange, capello sciolto ancora in piega (miracolo della legge di gravità), costumi micro ovviamente per il troppo caldo. Chiaramente erano circondate da individui tatuati che si mormora siano calciatori, soggetti abbronzati più di Carlo Conti che riescono a giocare a racchettoni sotto il sole delle 13 senza morire disidratati. Sono esperienze.


Alle 13.00 la famiglia Fantozzi ha decretato, senza possibilità di ripensamenti, che i giochi erano finiti e si è riparata al fresco dell'aria condizionata dell'auto.
Il consorte, oramai sempre più indispensabile a Fujiko, si aggira stremato per casa da allora, non si sa se per la vista delle fanciulle di cui sopra o perchè messo a dura prova dal piccolo gnomo.
L'arcano non è svelato.

martedì 22 giugno 2010

Voglia di partorire

Ad un mese e mezzo dal parto Fujiko desidererebbe, in ordine:
 
- ingoiare dieci panini al prosciutto crudo, dieci al salame e una fiorentina al sangue;

- dormire a pancia sotto;

- smettere di rantolare al secondo gradino delle scale di casa;

- andare al mare evitando di rotolare sulla sabbia bollente;

- riuscire a depliarsi l'inguine evitando l'effetto mosaico che non fa per niente "donna curata anche in gravidanza";

- evitare il rischio soffocamento notturno quando, per errore, si trova sdraiata a pancia in su;

- non essere più costretta ad ascoltare frasi del tipo: "uh, come stai bene, ma sai che da DIETRO non sembri incinta?";

- smettere di farsi prelevare sangue ogni mese;

- evitare di incontrare la ginecologa con frequenza così assillante;

- liberarsi di gengivite e sciatalgia;

- indossare quei pantaloni bianchi che la costringono  a sdraiarsi sul letto per allacciare il bottone e stare in apnea per tutta la giornata.

Come dire: giunti quasi al traguardo qui qualcuno freme.
P.S. so già che durante il travaglio o le notti insonni maledirò questo post, ma intanto non se ne può più.

lunedì 14 giugno 2010

Dialoghi surreali


"Gnomo fai la nanna"
"Sì, prima dò bacino a mommaso".
"Va bene dai il bacino a Tommaso".
"Mamma dov'è mommaso?"
"Amore Tommaso è qui nella pancia della mamma, un giorno lo andiamo a prendere ok?"
"Sì, lo andiamo a pendere lì?" chiedi il piccolo gnomo indicando la pancia.
"No tesoro lo andiamo a prendere all'ospedale".
"Sì. Mamma, mommaso è al buio?"
"No, Tommaso non è al buio".
"C'ha paua?"
"No amore Tommaso non ha paura perchè sente sempre il suo fratellone che gli parla e gli dà i bacini. Ora però dormi, non ti preoccupare".
"Mamma?"
"Sììì tesoro bello???"
"Mommaso ficcanaso e cuio".
Fujiko non coglie provocazione.
"Dormi!"
"Mamma?"
"Sììììììì???"
"Casso! Ecco adesso faccio nanna".

Orgoglio di madre ferito, laurea pedagogica stracciata. Naturalmente è colpa del papà, che avete capito?

martedì 8 giugno 2010

Asilo nido

"Ufficio scuola buon giorno".
"Buon giorno sono Fujiko, chiamo in merito alla graduatoria per l'asilo nido."
"Sì signora è uscita oggi".
"Ecco, volevo sapere se il piccolo gnomo a settembre avrà la congiunzione astrale giusta per entrare all'asilo".
"Vediamo signora...piccolo gnomo...piccolo gnomo...sì signora è uno dei primi. Come fate ad avere un punteggio così alto?"
"Non lo so signora dell'uffico scolastico. Forse perchè lavoriamo, studiamo, non abbiamo nonni, sono in attesa del secondo figlio, ho Saturno favorevole e una botta di culo che non guasta mai?"
"Può essere" risponde sospettosa la signora dell'ufficio scolastico.

Ecco, ora che Fujiko ha ricevuto la lieta novella, avrebbe solo voglia di strafogarsi di nutella e gelato al pistacchio. Cioè proprio lui, il piccolo gnomo, che solo un secondo fa non camminava, emetteva versi incomprensibili e voleva solo la sua mamma, proprio lui sarà pronto per il grande salto?
Fujiko tenta prepotentemente di ignorare il nano quando, passando davanti all'asilo, le dice: "guadda mamma i bimbi de asio ci andiamo?"
"Sì amore, tra poco ci vai anche tu".
"No ta poco, oggi".
 Brutto gnomo ingrato, non stai forse meglio con la tua mamma? Cosa sono questi desideri di autonomia che poi la mamma, in preda a delirio ormonale,  piange come un tacchino sgozzato? La tua mamma che ogni tanto vorrebbe salire sul primo aereo qualunque- sia- la- meta e ogni tanto vorrebbe stringerti così forte da riportarti nel suo grembo.
Questa madre un po' folle che quando ti vede aggirarti per casa come una scheggia impazzita pronta a devastare tutto desidera solo che tu raggiunga la maggiore età e un momento dopo sogna con malinconia la prima volta che ha incontrato il tuo sguardo liquido e curioso.
Questa mamma, che con tutto il cuore spera che questa sia la scelta giusta per te, che sa perfettamente che queste, in fondo, sono solo seghe mentali (scusandosi per il francesisimo).

martedì 25 maggio 2010

In attesa

Hey tu piccolo pesciolino che nuoti impavido nella pancia della tua mamma. Sì, proprio tu che sei già stato nominato ficcanaso senza alcuna colpa.
Mancano due mesi al tuo arrivo, ma la tua mamma è trepidante, ha voglia di vederti, di abbracciarti, di riconoscersi in quegli occhi liquidi, di perdersi nell'incavo del tuo collo.
Il tuo fratellone ti aspetta, ogni sera bacia il pancione, ti augura buona notte e ti promette che verrà a prenderti all'ospedale insieme alla mamma, al papà, alla dada, a Pippi calzelunghe e al lupo, che qualunque psicologo interpreterebbe come segno ineluttabile dell'espressione della sua aggressività, ma che noi continuaiamo a credere sia solo un innocuo personaggio di fantasia.

Tu che ti fai sentire sempre più con i tuoi calci e le tue capriole, tu che mi hai regalato cinque mesi di vomito incessante e che, sprezzante del pericolo, per quest'ulimo bimestre hai pensato bene di donarmi gengivite e sciatalgia (spero tu non abbia altri regali in serbo per la tua mamma), sappi che qui tutti ti aspettano.

E siccome il rapporto madre-feto è necessariamente simbiotico e tutti i miei stati d'animo ti arrivano senza filtro, quando mi senti preoccupata, ansiosa, con la paura di non farcela, tu non te ne curare, sono momenti che passano.
Perchè un figlio  è un salto nel buio, è un lancio senza paracadute: sai che atterrerai, ma non sai dove... E' amore incondizionato, follia pura, è emozione di "pancia", terrore sordo. 

Tutte queste parole gettate a caso come dadi alla roulette, per dirti che quando arriverai noi non saremo pronti, ma faremo il possibile. Ah, se ti riesce, ricordi Elisa, quella splendida bambina dagli occhi blu che a quindici giorni di vita dormiva dalle 23 alle 6 del mattino? Ecco se ti andasse di imitarla, la mamma ed il papà ringrazierebbero vivamente, come dire contribuiresti senza dubbio alla pace non del mondo, ma dalla nostra strampalata famiglia!
Con tanto amore.
La tua mamma.

martedì 11 maggio 2010

Il linguaggio del piccolo gnomo


Domenica mattina a Messa.
"Buon giorno Fujiko, come va?"
"Buon giorno don tutto bene grazie"
"Ciao piccolo gnomo come stai?"
"Tai sitto pete che Gesù domme!!" esclama impavido il nano.

E mentre Fujiko cerca invano una spiegazione negli occhi di Mr G scavandosi nel contempo un varco negli inferi, un gruppo di comari coglie la palla al balzo: "ha sentito don stia mo' zitto un po'!"

Considerando che il paese è piccolo e la gente mormora, Fujiko è consapevole del fatto che tra poco il piccolo gnomo sarà noto a tutti come il figlio illegittimo di Marilyn Manson.

Il mistero si infittisce: nessuno in famiglia ha mai proferito tale frase, non è chiaro per quale strana alchimia il nano abbia fatto tale associazione di idee. Una cosa è certa: dovesse iniziare a roteare i bulbi oculari o a parlare lingue arcaiche chiamate padre Amorth!

Nel frattempo anche questa domenica abbiamo fatto la nostra porca figura.